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Museo delle Ombre (Vallemaio, FR)

Il Museo dell Ombre di Vallemaio si trova all’interno della chiesa sconsacrata del SS. Rosario.

 

Ideato dal Prof. V. Bianchi dietro suggerimento dell’Amministrazione comunale per valorizzare il centro storico, martoriato dalla Seconda Guerra Mondiale, si rifà ai racconti degli anziani del luogo, quando narravano, a proposito degli scontri all’arma bianca tra Marocchini e tedeschi, che “era notte, ma sembrava giorno e le ombre si vedevano sulla montagna e mettevano paura!”

 

All’interno vi sono sculture di giovani artisti contemporanei “Quando si apre il portone all’interno è come fare un viaggio nel binomio tra vita e morte, luce ed ombra. Le ombre simboleggiano la necessità del culto della sacralità della vita sia in termini fisici che spirituali, i due aspetti si intrecciano e si rinviano reciprocamente”.

 

Nel museo è anche presente l’unico esempio nel mondo cristiano d cimitero pensile.

 

  • Orario di apertura: su richiesta telefonando allo 0776 957123
  • Costo biglietto: gratuito

Museo Faggiano (LE)

Si tratta di un originale Museo Archeologico che si trova all’interno di un palazzo storico del centro di Lecce.

Alcuni anni or sono Luciano Faggiano, proprietario del palazzo, diede il via ad alcuni lavori di restauro del palazzo, scoprendo, nel sottosuolo, delle interessantissime vestigia di diverse epoche: pavimenti di epoca messapica (V sec. a. C.), una cisterna campaniforme del XV-XVI sec., un ampio silos medievale, a pianta circolare, varie strutture murarie, pozzi (in fondo ad un pozzo, profondo 10 metri, si può vedere il fiume Idume) e vasche di vari periodi, un essiccatoio per cadaveri ed alcune tombe (una di queste, scavata nella roccia, apparteneva ad un bambino) e molti reperti ceramici.

 

Completano il Museo un punto ristoro dove poter gustare i prodotti tipici salentini.

Su richiesta è possibile affittare l’edificio per eventi privati.

 

 

Contatti: 0832 – 300528

Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Il biglietto costa 3 Euro (visitatori singoli) o 2 Euro a persona (gruppi e scolaresche)

Museo della Frutticoltura “Adolfo Bonvicini” (Massa Lombarda, RA)

Il Museo della Frutticoltura si trova in Via Amendola 40, a Massa Lombarda.

 

Si tratta di una vecchia casa di campagna restaurata ed adibita a museo: al piano terra, infatti, troviamo gli attrezzi e gli oggetti di uso quotidiano tipici della cultura contadina.

In quella che era la stalla sono allestiti i percorsi dedicati alla coltura della vita, del grano e della canapa.

Salendo al primo piano, dedicato a Massa Lombarda “capitale” italiana della frutticoltura (1927), avvertiamo un cambiamento non solo fisico: troviamo infatti la storia di Adolfo Bonvicini (1854-1916), creatore della frutticoltura industriale, vero e proprio manager di inizio novecento.

Sono esposti documenti relativi alla nascita delle prime cooperative di braccianti, alcuni dei nuovi attrezzi allora impiegati e la riproduzione in scala di una macchina selezionatrice, insieme alle artistiche etichette, spesso dipinte da famosi artisti di inizio secolo.

 

  • Orario d’apertura: su richiesta allo 0545-985831
  • Costo biglietto: gratuito

Museo e Pinacoteca “Carlo Venturini” (Massa Lombarda, RA)

Massa Lombarda si trova in Provincia di Ravenna.

Il Museo Civico è stato inaugurato nel 2007, nella sua nuova sede, in Viale Zaganelli 2, dove si trovano anche la Biblioteca comunale e la Pinacoteca.

 

Già da quando si trovava nella vecchia sede, prende il nome di Carlo Venturini (1809 – 1886),

medico massese che operò per lo più nell’Italia centrale sino a diventare medico nell’Arsenale di Ancona e membro di diverse Associazioni internazionali prestigiose. Il Museo ed il nucelo iniziale della Pinacoteca nascono dalla sua eclettica collezione.

 

Ne fanno parte, tra le altre cose, vasi di ceramica greci, italioti, etruschi, romani. Diverse tipologie di oggetti di epoca greca e romana (balsamari, lucerne, oggetti di bronzo).

 

Troviamo, inoltre, qualche reperto egizio (insieme a souvenirper turisti), rarissime stele puniche, monete fatte coniare da Francesco d’Este (1516-1578) nel Rinascimento, oggetti della vita quotidiana del medico massese.

 

La Pinacoteca presenta, oltre alla donazione Venturini, per lo più di carattere religioso, alcune opere di Gian Battista Bassi, di Angelo Torchi, alcuni grandi quadri provenienti da Enti religiosi presenti nel centro massese, tra cui un Garofalo ed un Bastianino, e, donato pochi anni fa, un Rembrandt.

Il Museo ha ottenuto il riconoscimento di “Musei di Qualità” della Regione Emilia Romagna.

 

  • Orario d’apertura: quello della biblioteca
  • Costo biglietto: gratuito

Museo Civico di Belriguardo (Voghiera, FE)

Il Museo Civico di Belriguardo è a Voghiera (Fe).

Si trova all’interno del Castello di Belriguardo, residenza estiva degli Este,

la famiglia egemone a Ferrara dal XIII secolo al 1597.

Il castello venne costruito nel 1435, molto probabilmente con suggerimenti di Filippo Brunelleschi, ed è, pertanto, la prima residenza estiva di una signoria d’Europa.

Oggi, nell’ambito delle Delizie estensi, rientra nel novero dei beni patrocinati dall’UNESCO.

Nella nuova sede, re-inaugurata nel marzo del 2015 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, onorevole Dario Franceschini, si trovano esposti i reperti delle 67 tombe scavate nella necropoli romana di Voghenza (I-III sec. d. C.), quelli provenienti da una necropoli bizantina di VI-VII sec- d. C.  ed i reperti sporadici provenienti dal territorio di Voghiera.

Notevole la presenza di reperti in ambra, tra cui un anello con una scena complessa di Eroti (Amorini) e Nike, esemplare unico al mondo. Decisamente notevole è un balsamario in oniceIMG_20150323_074649 indiana, unico esemplare integro al mondo
Interessanti dei pettini di osso e di avorio provenienti dalla necropoli bizantina di Fondo Tesoro.

Il museo nasce dal vecchio antiquarium che si trovava a Voghenza, vicino alla zona archeologica, poi trasferito nel 1994 all’interno della Reggia di Belriguardo e, nel 2001, divenuto Museo Civico.

Nella vecchia sede del Museo sono presenti, nella sezione d’arte moderna, alcune opere dell’artista locale Giuseppe Virgili (1884-1968) e, nei locali a fianco del torrione, la sezione di Archeologia industriale, con oggetti di fine XIX- inizi XX sec., prodotti da aziende ferraresi e la Pinacoteca intitolata ad Ottorino Bacilieri, con opere di autori locali.
Nella Sala della Vigna (1536-’37), l’unico salone affrescato rimasto degli oltre cento che c’erano nel Rinascimento, oltre agli affreschi di Gerolamo da Carpi, Benvenuto Tisi da Garofalo e dei fratelli Dossi, Battista e Dosso, sono esposti i reperti trovati in una fossa di scarico nel primo cortile di Belriguardo.

Ulteriori informazioni si possono trovare su Voghiera on line, sito dedicato al patrimonio culturale, al turismo ed all’ospitalità del Comune di Voghiera.

  • Orari d’apertura: venerdì, sabato domenica ore 09.30-12 e 15.30-19.00.
    Altri giorni su appuntamento telefonando al 0532-32.85.00 oppure al 392-676.1945
  • Costo biglietto. Intero: Euro 5
    Ridotto: Euro 2 (disabili, scolaresche, studenti, bambini e ragazzi fino a 18 anni, insegnanti, giornalisti).
    Gratuito per i cittadini del Comune di Voghiera.

Curiosità

  • Il Castello di Belriguardo è stata la prima residenza estiva di una signoria al di fuori della propria città. Tutte le altre residenze estive (Venaria, Poggio a Caiano, la Reggia di Caserta, Versailles, ecc.) nascono copiando l’idea di Belriguardo.
  • Belriguardo Castle was the first summer residence of a lordship out of their city. All other summer residences (Venaria, Poggio a Caiano, the Reggia di Caserta, Versailles, etc..) were born from the idea of Belriguardo.
  • Il Museo delle Ombre di Vallemaio ha, al proprio interno, l’unico esempio in tutto il mondo cattolico di cimitero pensile che si scorge sotto la sagrestia con volta a vela.
  • The Museo delle Ombre di Vallemaio has, within itself, the only example in all the world’s Catholic of pensile Cemetery. It can be seen under the sacristy with vault.
  • Il Museo Civico di Massa Lombarda (Ra) espone le uniche stele puniche presenti in un museo dell’Emilia Romagna. Provengono, molto probabilmente, dalla zona di Cartagine.
  • The Museo Civico di Massa Lombarda (Ra) exhibits unique Punic stelae found in a museum of Emilia Romagna. They come, most probably from the area of Carthage.
  • Il Museo della Frutticoltura “A. Bonvicini” di Massa Lombarda (Ra) possiede la più importante molteplicità di tipi di attrezzi da taglio presenti nei Musei della coltura contadina italiani.
  • The Museum of Fruit “A. Bonvicini in Massa Lombarda (Ra) has the largest variety of types of cutting tools present in the italian Museums of peasant culture.
  • Nella Fortezza di Castrocaro Terme (Fc) si trova uno dei più antichi ulivi della Regione: è del XVII secolo!
  • In the Fortress of Castrocaro Terme (Fc) there is one of the oldest olive trees in the Region: It is the seventeenth century!
  • Nel torrione d’ingresso alla prima corte della Reggia di Belriguardo è esposto il sarcofago di Claudia Ianuaria: è il più antico sarcofago romano dell’Italia settentrionale.
  • In the entrance tower to the first courtyard of the Palace of Belriguardo we can see the Claudia Ianuaria’s sarcophagus: it is the oldest Roman sarcophagus in Northern Italy .