Castelnuovo di Noarna (TN)

Castelnuovo di Noarna, risorto dalle proprie rovine dopo essere nato probabilmente come fortificazione in epoca romana,   dominava dal IX sec. la Vallagarina.noarn03

Nel 1177 in Vallagarina venne ucciso Adalpreto, principe vescovo di Trento.

Nella zona ci furono violenti scontri armati. Nel corso di questi combattimenti Castel Noarna venne seriamente danneggiato. Alla fine del 1200, i Castelnuovo decaddero per cause ignote e il castello passò alla famiglia dei Castelbarco, una delle famiglie più importanti del Principato di Trento.

Successivamente il castello passò alla famiglia dei Lodron nel 1486. Sotto il principato  di Nicolò Maria Lodron (1475 – 1548) il castello assunse l’aspetto attuale, trasformandosi da fortificazione difensiva in dimora gentilizia: fece realizzare i nuovi settori residenziali del castello, gli affreschi della scala principale e quelli del giardino d’inverno.

Dopo il 1876 la famiglia Lodron, che fino ad allora aveva dimorato nel Castello, si trasferì nel palazzo di Nogaredo, utilizzando il castello solo come residenza estiva. Verso la fine del secolo il castello venne definitivamente abbandonato e i mobili ivi contenuti vennero trasportati nel palazzo di Nogaredo.

La base dell’impianto attuale (il mastio, le fortificazioni e la merlatura guelfa) si fa risalire al XIII secolo.cast_internofinestra_1
All’interno del castello si trova il Mastio, elemento fondamentale della struttura difensiva di un castello, formato dalla torre principale ornata da una merlatura guelfa, due locali di guardia e le prigioni. Nei muri che circondano il Mastio, che rimane l’unica parte non modificata da successive ristrutturazioni, troviamo inseriti nelle mura di epoca rinascimentale archi a tutto sesto e in pietra rossa a testimonianza delle preesistenti strutture medioevali.

Dal cortile del mastio possiamo accedere alla Cappella. All’interno troviamo un abside quadrato con finestre a tutto sesto. Le volte dell’abside e della navata sono a crociera. Di notevole importanza è la pala “L’incoronazione della vergine con i santi Nicola e Francesco”, risalente al 1580. In essa troviamo rappresentato San Nicola in abiti vescovili con mitra e pascolare, le tre palle d’oro che ha in mano simboleggiano l’elemosina fatta dal santo. La sua presenza è motivata dai legami con S. Nicola protettore degli oppressi. Dedicata a San Nicola sia in onore di Nicolò Lodron, padre di Gasparo che la commissionò, sia in quanto San Nicola figura come protettore dalle pestilenze che in quell’epoca infestavano la zona La pala è stata attribuita a Paolo Naurizio.

L’atrio d’onore è un raro esempio di copia pittorica (parziale) della volta volta michelangiolescamichelangiolesca, risalente alla seconda metà del 1500. Al centro della volta troviamo la Creazione degli Astri, la Separazione della luce dalle tenebre, e un figura di Ignudo. Nelle due fasce sottostanti due file di profeti e sibille. Nelle lunette troviamo invece scene cavalleresche ed epiche ambientate nelle nostre valli. In particolare nella lunetta a fianco della porta gotica possiamo ammirare in una veduta della vallagarina da sud verso nord: Castel Noarna, Castel Pietra e Castel Beseno con in primo piano due cavalieri.

Al piano superiore troviamo la Stuba Magna che contiene un ciclo CastelNoarnaViale-w1000di affreschi composto di 24 scene che raffigurano le guerre d’indipendenza e religiose dei Paesi Bassi. Esso è stato ripreso da una serie di Geschichtblaetter prodotti dalla bottega del fiammingo Franz Hogenberg.

per visite al castello:
Fausto Zani – +39 335 6295965
fausto.zani(at)castelnoarna.com

Come raggiungere Castel Noarna
Uscita autostradale A22 Rovereto Nord

Via Castelnuovo, 19 – Noarna di Nogaredo (TN) – Italia

coordinate GPS latitudine 45.912765 longitudine 11.016091