Rete Museale

I Musei dove opera Historia S.n.c.

Museo Parrocchiale (Massa Fiscaglia, FE)

Nelle sale del Museo Parrocchiale di Massa Fiscaglia sono esposti oggetti e paramenti liturgici appartdownloadenuti alla collegiata ed alle numerose antiche Confraternite.

I messali e i corali per la salmodia liturgica, la cattedra del Vescovo un tempo posta invece nel presbiIMG_20150219_202558terio, l’oro devozionale offerto alla Madonna della Corba assieme agli ex-voto per la veneratissima Santa Rita, lo stendardo processionale dedicato a Maria, i pregevoli dipinti, le suppellettili sacre e gli oggetti liturgici destinati all’uso rituale.
Possiamo inoltre ammirare reliquiari, calici, pissidi e turiboli; corone e scettro della Madonna della Corba (pregevole statua in terracotta policroma della seconda metà del XV sec.), dipinti dal XVII al XIX secolo.

Tra questi ultimi: un’Annunciazione attribuita a Jacopo Bassano, San Francesco riceve le stimmate di Carlo Bononi ed una Circoncisione di Gesù Bambino attribuita allo Scarsellino.

CASTEL PIETRA (Calliano, TN)

La storia di Castel Pietra, a Calliano (TN), è decisamente antica: alcuni documenti, già dal XII secolo, parlano de “la Pietra”, nome dato dagli abitanti del luogo al castello. 984e57f518
Nella possente costruzione possiamo riconoscere diversi stili architettonici, ma “è evidente al primo sguardo che la finalità e’ la difesa ed il controllo del territorio”.
Il castello godeva di un’importante posizione strategica: si trovava infatti vicino ad una grande ansa del fiume Adige e vi passava anche la Strada Imperiale nel punto più stretto della Vallagarina.
Qui, il 10 Agosto 1487, le truppe di Venezia, al comando del generale Sanseverino, vennero duramente sconfitte.c986a6515d
Tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, Castel Pietra fu anche teatro di importanti episodi bellici tra i francesi di Napoleone e gli austriaci.
Durante la Grande Guerra, infine, il castello fu bombardato e danneggiato più volte.

Castel Pietra è appartenuto ininterrottamente alla stessa famiglia dal 1738.
Da poco è stata portata a terminata la prima fase di un importante restauro.
Il Castello quindi è ora agibile e disponibile sia per le visite sia per lo  svolgimento di ogni tipo di evento, compresi quelli didattici.

Museo dell’Opera del Duomo (Ravello, SA)

Il Museo del Duomo di Ravello è stato inaugurato nel 1983.

Appena aperto, è diventato subito un nuovo polo di attrazione di turisti provenienti sia dall’Italia, sia dall’estero.

IMG-4 Sigilgaida RufoloEsso accoglie un prezioso patrimonio che testimonia l’antica dignità episcopale delle Città e le vicissitudini della chiesa cattedrale: nelle sue due sezioni (antica e medievale-moderna) possiamo infatti ammirare reperti di notevole interesse storico-artistico ed archeologico, quali urne cinerarie, sarcofagi, sculture di pregevole fattura, ornati lapidei ed arredi liturgici formati da metalli nobili.

Tra le opere più interessanti possiamo segnalare il ritratto di Sigilgaida Rufolo, opera del 1272 di Nicola di Bartolomeo da Foggia, e il Falconiere, entrambe sculture legate al gusto antichizzante di Federico II di Hohenstaufen ed esposte con successo sia al Metropolitan Museum di New York che ai Reiss-Engelhorn-Museen di Mannheim.

 

 

Il Museo si trova presso la Basilica ex Cattedrale Duomo di Ravello, inPiazza Duomo, 1, tel. +39.089858311 IMG- 5 Il falconiere
Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00
Giorni di chiusura:
27 Luglio, festa patronale.
Biglietti:
Intero € 3,00
Ridotto € 1,50

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Casa Museo “Ugo Guidi” (Forte dei Marmi, LU)

A Forte dei Marmi (Lu) si trova la casa-museo dello scultore Ugo Guidi: Museo Ugo Guidi
“Un uomo taciturno, affidabile e timido, dal corpo asciutto come un rametto d’ulivo. Gli occhi, di un azzurro pulito, erano piccolini, ma talvolta emanavano una luce concentrata, molto intensa.”
In questo modo il poeta Raffaele Carrieri (Taranto 1905 – Pietrasanta 1984) descriveva lo scultore, nel 1969, proprio nel suo luogo di lavoro: il giardino della sua casa a Vittoria Apuania, una frazione di Forte dei Marmi.

Ugo Guidi nacque a Montiscendi (Pietrasanta) il 14 settembre del 1912 ma trascorse l’infanzia e la gioventù a Querceta.

Dopo la Scuola d’Arte, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Carrara sotto lo scultore Arturo Dazzi che, apprezzandone i risultati artistici conseguiti, lo chiamò all’Accademia stessa come assistente.
Gli studi proseguirono fino al 1936 e nel 1937 ottenne il primo premio di scultura al Premio Dervillé di Carrara.

Dal 1948 al 1976 fu insegnante di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara
Venne invitato alle maggiori rassegne nazionali quali le Biennali di Milano, le Quadriennali di Roma, il Fiorino di Firenze, le Biennali di Scultura di Carrara, Arte e Sport di Firenze, Biennali del Bronzetto di Padova. Dal 1958 mostre le personali si susseguirono in tutta Italia.
Nel 1970 fu nominato Accademico Corrispondente nella sezione Scultura dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
Ugo Guidi si spense Il 10 luglio 1977 nella sua casa-studio a Forte dei Marmi. dscf0197

L’Assessore alla Cultura della Regione Toscana, Mariella Zoppi propose, nella primavera del 2005, l’inserimento della casa-atelier di Ugo Guidi all’interno del programma “Case della Memoria”.
La Regione Toscana, Toscana Musei, le Province di Lucca e Massa Carrara ed il Comune di Forte dei Marmi si fecero promotrici dell’apertura della casa-atelier di Ugo Guidi a Forte dei Marmi, che fu aperta per la prima volta al pubblico dal 23 aprile all’8 maggio, riscuotendo un notevole successo ed un elevato numero di visitatori.
Dal 2006 il Museo Ugo Guidi è inserito nell’elenco ufficiale dei Musei della Regione Toscana e della Provincia di Lucca.
Nel 2007 la casa-museo è inserita dalla Regione Toscana nell’elenco delle Case della Memoria insieme a quelle dei più importanti personaggi toscani di ogni tempo come Dante, Boccaccio, Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Michelangelo e Leonardo.

Nel 2013 la  “Casa-Museo Ugo Guidi” di Forte dei Marmi è stata inserita nel prestigioso sito www.casemuseoitalia.it

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Domus Romana “Casa Del Fanciullo Sul Delfino” (LU)

Dal 2010, nel centro di Lucca, è aperto questo sito archeologico: la Domus Romana “Casa del Fanciullo sul Delfino”.

Nel corso dello scavo archeologico sono venuti alla luce molti oggetti interessanti, pertinenti la vita quotidiana e cultuale della Lucca romana.

 

Tra i reperti esposti più interessanti si segnalano il fregio di terracotta, con illustrata una scena mitologica che da il nome al Museo stesso, un Sesterzio del 14 d. C. dell’imperatore Tiberio ed una fibula di bronzo d’età augustea.

Notevoli i resti murari: nelle suggestive sale del Museo è possibile ammirare l’evolversi di Lucca dal periodo romano a quello rinascimentale, passando per il periodo longobardo ed il medioevo.

Il sito archeologico, inoltre, è sede di diverse occasioni d’incontro di carattere culturale: convegni, concerti, corsi, degustazioni, offerte didattiche per bambini, scuole ed adulti, ecc.

Orario d’apertura: tutti i giorni, ore 9 -19

 

Sito Internethttp://www.domusromanalucca.it/index.php

 

Museo delle Ombre (Vallemaio, FR)

Il Museo dell Ombre di Vallemaio si trova all’interno della chiesa sconsacrata del SS. Rosario.

 

Ideato dal Prof. V. Bianchi dietro suggerimento dell’Amministrazione comunale per valorizzare il centro storico, martoriato dalla Seconda Guerra Mondiale, si rifà ai racconti degli anziani del luogo, quando narravano, a proposito degli scontri all’arma bianca tra Marocchini e tedeschi, che “era notte, ma sembrava giorno e le ombre si vedevano sulla montagna e mettevano paura!”

 

All’interno vi sono sculture di giovani artisti contemporanei “Quando si apre il portone all’interno è come fare un viaggio nel binomio tra vita e morte, luce ed ombra. Le ombre simboleggiano la necessità del culto della sacralità della vita sia in termini fisici che spirituali, i due aspetti si intrecciano e si rinviano reciprocamente”.

 

Nel museo è anche presente l’unico esempio nel mondo cristiano d cimitero pensile.

 

  • Orario di apertura: su richiesta telefonando allo 0776 957123
  • Costo biglietto: gratuito

Museo Faggiano (LE)

Si tratta di un originale Museo Archeologico che si trova all’interno di un palazzo storico del centro di Lecce.

Alcuni anni or sono Luciano Faggiano, proprietario del palazzo, diede il via ad alcuni lavori di restauro del palazzo, scoprendo, nel sottosuolo, delle interessantissime vestigia di diverse epoche: pavimenti di epoca messapica (V sec. a. C.), una cisterna campaniforme del XV-XVI sec., un ampio silos medievale, a pianta circolare, varie strutture murarie, pozzi (in fondo ad un pozzo, profondo 10 metri, si può vedere il fiume Idume) e vasche di vari periodi, un essiccatoio per cadaveri ed alcune tombe (una di queste, scavata nella roccia, apparteneva ad un bambino) e molti reperti ceramici.

 

Completano il Museo un punto ristoro dove poter gustare i prodotti tipici salentini.

Su richiesta è possibile affittare l’edificio per eventi privati.

 

 

Contatti: 0832 – 300528

Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Il biglietto costa 3 Euro (visitatori singoli) o 2 Euro a persona (gruppi e scolaresche)