Rete Museale

I Musei dove opera Historia S.n.c.

Museo della Frutticoltura “Adolfo Bonvicini” (Massa Lombarda, RA)

Il Museo della Frutticoltura si trova in Via Amendola 40, a Massa Lombarda.

 

Si tratta di una vecchia casa di campagna restaurata ed adibita a museo: al piano terra, infatti, troviamo gli attrezzi e gli oggetti di uso quotidiano tipici della cultura contadina.

In quella che era la stalla sono allestiti i percorsi dedicati alla coltura della vita, del grano e della canapa.

Salendo al primo piano, dedicato a Massa Lombarda “capitale” italiana della frutticoltura (1927), avvertiamo un cambiamento non solo fisico: troviamo infatti la storia di Adolfo Bonvicini (1854-1916), creatore della frutticoltura industriale, vero e proprio manager di inizio novecento.

Sono esposti documenti relativi alla nascita delle prime cooperative di braccianti, alcuni dei nuovi attrezzi allora impiegati e la riproduzione in scala di una macchina selezionatrice, insieme alle artistiche etichette, spesso dipinte da famosi artisti di inizio secolo.

 

  • Orario d’apertura: su richiesta allo 0545-985831
  • Costo biglietto: gratuito

Museo e Pinacoteca “Carlo Venturini” (Massa Lombarda, RA)

Massa Lombarda si trova in Provincia di Ravenna.

Il Museo Civico è stato inaugurato nel 2007, nella sua nuova sede, in Viale Zaganelli 2, dove si trovano anche la Biblioteca comunale e la Pinacoteca.

 

Già da quando si trovava nella vecchia sede, prende il nome di Carlo Venturini (1809 – 1886),

medico massese che operò per lo più nell’Italia centrale sino a diventare medico nell’Arsenale di Ancona e membro di diverse Associazioni internazionali prestigiose. Il Museo ed il nucelo iniziale della Pinacoteca nascono dalla sua eclettica collezione.

 

Ne fanno parte, tra le altre cose, vasi di ceramica greci, italioti, etruschi, romani. Diverse tipologie di oggetti di epoca greca e romana (balsamari, lucerne, oggetti di bronzo).

 

Troviamo, inoltre, qualche reperto egizio (insieme a souvenirper turisti), rarissime stele puniche, monete fatte coniare da Francesco d’Este (1516-1578) nel Rinascimento, oggetti della vita quotidiana del medico massese.

 

La Pinacoteca presenta, oltre alla donazione Venturini, per lo più di carattere religioso, alcune opere di Gian Battista Bassi, di Angelo Torchi, alcuni grandi quadri provenienti da Enti religiosi presenti nel centro massese, tra cui un Garofalo ed un Bastianino, e, donato pochi anni fa, un Rembrandt.

Il Museo ha ottenuto il riconoscimento di “Musei di Qualità” della Regione Emilia Romagna.

 

  • Orario d’apertura: quello della biblioteca
  • Costo biglietto: gratuito

Museo Civico di Belriguardo (Voghiera, FE)

Il Museo Civico di Belriguardo è a Voghiera (Fe).

Si trova all’interno del Castello di Belriguardo, residenza estiva degli Este,

la famiglia egemone a Ferrara dal XIII secolo al 1597.

Il castello venne costruito nel 1435, molto probabilmente con suggerimenti di Filippo Brunelleschi, ed è, pertanto, la prima residenza estiva di una signoria d’Europa.

Oggi, nell’ambito delle Delizie estensi, rientra nel novero dei beni patrocinati dall’UNESCO.

Nella nuova sede, re-inaugurata nel marzo del 2015 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, onorevole Dario Franceschini, si trovano esposti i reperti delle 67 tombe scavate nella necropoli romana di Voghenza (I-III sec. d. C.), quelli provenienti da una necropoli bizantina di VI-VII sec- d. C.  ed i reperti sporadici provenienti dal territorio di Voghiera.

Notevole la presenza di reperti in ambra, tra cui un anello con una scena complessa di Eroti (Amorini) e Nike, esemplare unico al mondo. Decisamente notevole è un balsamario in oniceIMG_20150323_074649 indiana, unico esemplare integro al mondo
Interessanti dei pettini di osso e di avorio provenienti dalla necropoli bizantina di Fondo Tesoro.

Il museo nasce dal vecchio antiquarium che si trovava a Voghenza, vicino alla zona archeologica, poi trasferito nel 1994 all’interno della Reggia di Belriguardo e, nel 2001, divenuto Museo Civico.

Nella vecchia sede del Museo sono presenti, nella sezione d’arte moderna, alcune opere dell’artista locale Giuseppe Virgili (1884-1968) e, nei locali a fianco del torrione, la sezione di Archeologia industriale, con oggetti di fine XIX- inizi XX sec., prodotti da aziende ferraresi e la Pinacoteca intitolata ad Ottorino Bacilieri, con opere di autori locali.
Nella Sala della Vigna (1536-’37), l’unico salone affrescato rimasto degli oltre cento che c’erano nel Rinascimento, oltre agli affreschi di Gerolamo da Carpi, Benvenuto Tisi da Garofalo e dei fratelli Dossi, Battista e Dosso, sono esposti i reperti trovati in una fossa di scarico nel primo cortile di Belriguardo.

Ulteriori informazioni si possono trovare su Voghiera on line, sito dedicato al patrimonio culturale, al turismo ed all’ospitalità del Comune di Voghiera.

  • Orari d’apertura: venerdì, sabato domenica ore 09.30-12 e 15.30-19.00.
    Altri giorni su appuntamento telefonando al 0532-32.85.00 oppure al 392-676.1945
  • Costo biglietto. Intero: Euro 5
    Ridotto: Euro 2 (disabili, scolaresche, studenti, bambini e ragazzi fino a 18 anni, insegnanti, giornalisti).
    Gratuito per i cittadini del Comune di Voghiera.