Belriguardo

La Duchessa torna a Palazzo

Era il 1502 quando Lucrezia Borgia, fresca sposa di Alfonso I d’Este, entrò per la prima volta nella Reggia di Belriguardo, a Voghiera, vicino alla città di Ferrara.

 

All’epoca il palazzo era considerato uno dei più belli d’Europa ed infatti, in breve, Belriguardo divenne la residenza preferita della giovane Duchessa italo-spagnola.

Cinquecentosedici anni dopo il suo arrivo, la Duchessa torna nel suo palazzo preferito! 

Si tratta di un’opera originale di Vania Bellosi, una bravissima artista che si è dedicata soprattutto all’illustrazione di libri per giovani e giovanissimi, che servirà, all’inizio, per la creazione di simpatici gadget per il Museo Civico di Belriguardo.

Molto probabilmente questa nuova Lucrezia si presterà anche per promuovere….

Per saperlo dovete solo restare sintonizzati con Historia- vbc!

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Un nuovo articolo su Belriguardo

Il 15 gennaio è uscito “Il Senso della Repubblica“, supplemento mensile del settimanale in formato .pdf Heos.it, edito da “Heos Editrice”.

La casa editrice viene fondata nel 1997 a Verona. Nel maggio dello stesso anno nasce poi il giornale elettronico Heos.it fondato e diretto da Umberto Pivatello, giornalista professionista.

Nel numero o1, di gennaio 2018, alle pagine 9 e 10, potrete leggere l’articolo “Reggia di Belriguardo, la prima Reggia estiva d’Europa” di Alessandro Boninsegna, Amministratore di Historiavbc.

Buona lettura!

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La nuovissima app del Museo Civico di Belriguardo

Se volete avere il Museo di Belriguardo sempre con voi, adesso c’è la nuovissima app (gratuita): come averla? Semplicissimo: aprite con lo smartphone il seguente URL 
https://itsnappy.appypie.com/index/app-download/app_id/9fdfd78abae0

scaricate il file .apk.

cliccate l’installazione cosi l’applicazione verrà installata sul dispositivo. Una volta installata l’applicazione, è possibile eliminare il file APAP da scaricare perché non è più necessario.

Ci vediamo prossimamente sul vostro smartphone!

 

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Giornata Nazionale delle Famiglie in Museo 2017 a Belriguardo

Anche quest’anno il Museo Civico di Belriguardo, a Voghiera, parteciperà, l’8 ottobre, alla Giornata Nazionale delle Famiglie in Museo 2017
Per tutta la giornata ci saranno visite guidate gratuite alla collezione archeologica: per i visitatori più piccoli, dai 4 anni in su, sarà a disposizione un “angolo dei bambini” con fogli da disegno e matite colorate per disegnare a piacere i reperti delle vetrine.
Per i più “esperti”, poi, ci saranno a disposizione anche dei fogli dalle dimensioni di una cartolina per poter disegnare il reperto che preferiscono e poi spedire la cartolina a chi vorranno.
Costo biglietto. Intero: Euro 5
Ridotto: Euro 2 (disabili, scolaresche, studenti, bambini e ragazzi fino a 18 anni, insegnanti, giornalisti).

Vi aspettiamo e buon divertimento!

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Una nuova installazione di Mery Godigna Collet nella Reggia di Belriguardo

In questo giorni, chi passerà davanti alla Reggia estiva estense di Belriguardo, alzando gli occhi verso il torrione, noterà qualcosa di strano: degli uccelli azzurri intorno al terrazzo della torre.

Si tratta di una nuova, interessantissima installazione di Mery Godigna Collet, artista venezuelana di fama mondiale innamoratasi di Belriguardo e della sua storia.

Cosa rappresentano quegli uccelli blu?

Sentiamo la stessa artista:
“Sogni di Altri

Il nostro tempo è definito da due situazioni molto particolari: le migrazioni e la tecnologia.

Comprendere le “migrazioni” come risultati dei flussi che cercano di fuggire da pregiudizi, persecuzioni, frequenti abusi, oppressioni, pulizie etniche, genocidi, disastri naturali e marginalizzazione sociale.

Può diventare uno scambio culturale valorizzante che, allo stesso tempo, grazie alla prossimità e alla vicinanza alle altre culture che rendono più ovvie le differenze, può produrre shock, paura e perdita di fiducia.

Da un punto di vista etico, come ha scritto il filosofo Jacob Appel, “Trattare gli esseri umani in modo diverso, semplicemente perché sono nati sul lato opposto di un confine nazionale, è difficile da giustificare dal punto di vista di qualsiasi principale teoria filosofica, religiosa o etica.”

Da un punto di vista economico, le ricerche dimostrano inoltre che le migrazioni portano a un migliore commercio di beni e servizi. E, nella ricerca di soluzioni per la povertà estrema sul pianeta, secondo gli economisti Michael Clemens e Lant Pratchett, “permettere alle persone di spostarsi da luoghi a bassa produttività a luoghi ad alta produttività sembra essere, e di molto, la più efficiente politica generalizzata, ai margini, per la riduzione della povertà.”

L’altra faccia della medaglia è la critica del multiculturalismo che mette in dubbio l’ideale della conservazione delle distinte culture etniche all’interno di una nazione. Alcune comunità temono che il multiculturalismo le riduca a un gruppo etnico tra tanti altri. I critici del multiculturalismo possono opporsi all’integrazione culturale di diversi gruppi etnici e culturali appellandosi alle leggi e ai valori esistenti della nazione. In alternativa, i critici potrebbero sostenere l’assimilazione dei gruppi etnici e culturali diversi all’interno di un’unica identità nazionale.

Noi, o almeno le generazioni future, affrontiamo un nuovo tipo di migrazione: quella che avrà luogo a causa del riscaldamento globale.

E comprendere la “tecnologia”, attraverso la nostra dipendenza dal mondo tecnologico e come strumento importante per la migrazione culturale e come portale verso meravigliose prospettive.

Ma, come dice Sir Martin Rees, essa ha un lato oscuro e può portare a qualche tipo di disastro: “Il nostro secolo è molto speciale, è il primo in cui gli umani possono cambiare se stessi e il loro pianeta di origine.”

Il reale impatto sul degrado dell’ambiente globale non ha precedenti e rappresenta una vera sfida.

Viene citata spesso una frase in particolare del Manifesto Russell–Einstein (1955): Ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto.

Le migrazioni e la tecnologia sono la “materia” di questo progetto.

La risposta che avremo come collettivo sociale a Migrazioni e Tecnologia determinerà in modo assoluto il futuro del nostro mondo.

“Ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto.”

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Il 22-23 e 24 settembre torna ViVi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell’Emilia-Romagna

Torna il 22-23 e 24 settembre “ViVi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell’Emilia-Romagna”, la rassegna dedicata ai parchi e ai giardini della regione ideata e promossa dall’IBC-Istituto regionale per i beni culturali, giunta quest’anno alla quarta edizione.

Tra i tanti appuntamenti proposti troviamo, naturalmente, anche la Reggia di Belriguardo.

Saranno effettuate visite guidate alla Sala della Vigna, dove si può ammirare il pregevole ciclo pittorico opera di Girolamo da Carpi, dei fratelli Dossi e di Garofalo e dove si trova il grande plastico che
riproduce la villa ed i giardini all’italiana di Belriguardo.
Saranno anche proiettate, a ciclo continuo, alcune immagini di mappe cinquecentesche di giardini presenti
a Belriguardo nel Rinascimento e nei secoli seguenti, dei quadri di Romolo Liverani (Faenza 1809 – 1872) e 22 delle foto aeree scattate nel 1999, ultima testimonianza dei giardini estensi della villa voghentina.

Reggia di Belriguardo vista da Voghiera

All’interno della Reggia, saranno naturalmente visitabili tutti gli spazi espositivi costituenti il Museo Civico, sezioni Archeologica (reperti di epoca romana provenienti dall’abitato e dalla necropoli della vicina Voghenza) e Arte Moderna (sala scultore Giuseppe Virgili e sala dedicata alla piccola metallurgia ferrarese e Pinacoteca “O. Bacilieri”).
Costo biglietto. Intero: 5 €
Ridotto: 2 € (disabili, scolaresche, studenti, bambini e
ragazzi fino a 18 anni, insegnanti, giornalisti).
Info: tel. 0532 32 85 11 – 392 67 61 945
museo.belriguardo@comune.voghiera.fe.it

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