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cultura

Idee Brillanti

Tante cose da fare, nuovi Musei da visitare, nuovi percorsi didattici da studiare in Italia ed all’estero, mostre da preparare, idee da realizzare.
Ad esempio Widespread Museum. Idea brillante
Cos’è?
Per ora abbiamo detto anche troppo…

So many things to do, new museums to visit, new educational courses to study in Italy and abroad, exhibitions to prepare, ideas to be realized.
For example Widespread Museum.
What’s this?
For now we have said too much …

San Pêval di Segn 2014

Anche quest’anno, a Massa Lombarda, si festeggia il santo patrono: San Paolo.
La festa, in dialetto, si chiama San Pêval di Segn. Perché?

Fin dall’antichità i contadini, dotati di un acuto spirito di osservazione, osservavano la luna, il sole, il vento, il comportamento degli animali della corte, della stalla, il fumo che usciva dal camino, il contenitore del sale e un’infinità di tanti altri particolari e, interpretandone il significato, formulavano le loro conclusioni. Elaborarono quindi una teoria che attribuiva alle condizioni meteorologiche dei primi 24 giorni dell’anno un valore di anticipazione valida per tutti i dodici mesi successivi.

La valutazione generale sull’andamento dell’annata era riservato al venticinquesimo giorno di gennaio, il giorno di San Paolo (festa patronale di Massa Lombarda).

Da qui San Pêval di Segn.

In occasione della Festa, non solo il Centro Culturale “Carlo Venturini” sarà aperto, ma sarà anche presente un operatore di Historia S.n.c. (10.30 -12.30 e 14.30 – 18.30) pronto ad illustrarvi la vita del Venturini, la sua collezione, i reperti più interessanti del medico massese.

Non vorrete mica mancare, vero?

San Paolo

Let’s start!

L’anno appena trascorso si è chiuso con qualche buona novità: Historia Snc, ad esempio, ha vinto la gara per la gestione dei servizi di didattici e di promozione del Museo civico di Belriguardo.
Adesso, però, abbiamo davanti un nuovo anno pieno di novità e di impegni: inizieremo a lavorare presso il Museo del Duomo di.. un centro dell’Italia meridionale, speriamo di iniziare a lavorare in alcuni musei fuori dall’Italia (didattica e, forse, una mostra!), consolidare e promuovere ulteriormente, con nuovi progetti e nuove idee, i Musei dove attualmente Historia già opera.

Speriamo vada tutto bene: me se ci seguirete e ci starete vicini, saremo già a buon punto!
A presto su queste pagine.

Alessandro Boninsegna
Amministratore di historia S.n.c.

The past year ended with some good news: Historia Snc, for example, won the tender for the management of educational services and the promotion of the Museum of Belriguardo.
Now, however, we face a new year full of new things and commitments: we will start working at the Museum of the Duomo of .. a center of southern Italy, we hope to start work in a few museums outside Italy (teaching and, perhaps, an exhibition!), consolidate and further promote, with new projects and new ideas, Museums where currently Historia S.n.c already operates.

Hopefully everything goes well, but if you follow us, and you’re probably close to us, we will be well underway!
See you soon on these pages.

Alessandro Boninsegn
  Historia S.n.c  Administrator

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CROWDFUNDING HISTORIA

Historia S.n.c. cerca di essere sempre all’avanguardia, anche nel campo del reperimento dei fondi.
La crisi si fa sentire sempre più pesantemente, le aziende non sponsorizzano più nulla, le banche e le fondaziono bancarie, in mancanza di “agganci” e conoscenze, sono quanto meno carenti.

Cosa si può fare?

Abbiamo creato una proposta di crowdfunding sul sito Ulule, portale europeo (francese) dedicato a questo scopo.

La nostra proposta prevede la raccolta di una certa cifra per permettere a quattro-cinque classi di partecipare ai laboratori di Historia S.n.c. gratuitamente.

Se siete interessati, potete visitare la pagina della nostra proposta: http://it.ulule.com/the-labs/

Ulule

HISTORIA S.N.C. E SAN PATRIZIO: L’INIZIO DI UNA BELLA COLLABORAZIONE

Nella bassa Romagna ravennate, tra i Comuni di Massa Lombarda e di Conselice, si trova la piccola frazione di San Patrizio che prende il nome dalla chiesa locale. 1249206011_chiesa_spatrizio_medium

Una chiesa dedicata al Santo Patrono dell’Irlanda in piena Romagna: ebbene si.
Sappiamo che, nel  X secolo, era abbastanza diffusa in zona la presenza di missionari provenienti dal nord Europa.
Dopo il 1000 si riaccese, inoltre, un impetuoso sentimento religioso, accompagnato anche da un forte risveglio sociale ed economico. Si moltiplicarono, in questo periodo, i pellegrinaggi verso Roma e la Terra Santa.
La zona di Conselice, ricca di boschi, era in prossimità del corso del Po di Primaro: una terra ricca di approdi e piccoli porti (caput).
I primi insediamenti della zona sono databili tra il IX ed il X sec. d. C., ed il primo edificio religioso fu probabilmente un “monasterium“: un oratorio che sarà poi ingrandito sino a divenire una Pieve. Gli scavi condotti nel 2009 all’interno della chiesa hanno evidenziato diverse strutture riferibili al X, al XVII ed al XVIII secolo, più alcune tombe del XVII-XVIII secolo.

L’edificio di X secolo presentava pianta rettangolare, navata unica e dimensioni di metri 20 x 9, forse con abside calbarelloSPostruita con materiali romani di reimpiego.

Le alluvioni portarono ad un progressivo innalzamento del piano di calpestio, testimoniato anche dal rialzamento della soglia dell’ingresso laterale, per mezzo della messa in opera di due blocchi di gesso squadrati dell’altezza di poco meno di mezzo metro.
A questo periodo risale forse anche la costruzione del campanile, di cui è stato individuato il basamento (m. 5 x 5), ornato anch’esso all’esterno da lesene angolari.

Grazie alle fonti storiche ed ai dati archeologici, sappiamo che la chiesa fu oggetto di un radicale intervento di restauro all’inizio del XVII secolo, ed arrivò fino alle dimensioni di metri 24,3 x 8,9.
Nello stesso periodo, tra le altre trasformazioni, avvenne la demolizione del campanile, al cui posto venne eretta la canonica. Si alzò ulteriormente anche il piano di calpestio, utilizzato anche come area sepolcrale.

Nuovi lavori ebbero poi luogo a metà del XVIII e tra la metà e la fine del XIX secolo: questi ultimi, in particolare, cambiarono del tutto l’aspetto della chiesa, rendendola come ancora la vediamo oggi.

Oggi, dopo lo scavo archeologico e vari interventi di restauro, alcuni dei reperti sono stati esposti e spiegati tramite pannelli all’interno della chiesa stessa e, grazie a lastre trasparenti, sono visibili, sotto alla pavimentzione, alcune delle tombe indagate dagli archeologi.

Anche qui Historia S.n.c. collaborerà con don Antonio nel tentativo di far conoscere questo territorio, cercando, nello stesso tempo di far avvicinare i più giovani alla storia del loro territorio.

Come? Come al solito restate “in zona” e lo scoprirete.

 

un-dettaglio-della-Chiesa-di-San-Patrizio-durante-i-lavori