laboratori didattici

La Duchessa torna a Palazzo

Era il 1502 quando Lucrezia Borgia, fresca sposa di Alfonso I d’Este, entrò per la prima volta nella Reggia di Belriguardo, a Voghiera, vicino alla città di Ferrara.

 

All’epoca il palazzo era considerato uno dei più belli d’Europa ed infatti, in breve, Belriguardo divenne la residenza preferita della giovane Duchessa italo-spagnola.

Cinquecentosedici anni dopo il suo arrivo, la Duchessa torna nel suo palazzo preferito! 

Si tratta di un’opera originale di Vania Bellosi, una bravissima artista che si è dedicata soprattutto all’illustrazione di libri per giovani e giovanissimi, che servirà, all’inizio, per la creazione di simpatici gadget per il Museo Civico di Belriguardo.

Molto probabilmente questa nuova Lucrezia si presterà anche per promuovere….

Per saperlo dovete solo restare sintonizzati con Historia- vbc!

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Hu Huiming e Park Seungwan al MUG di Forte dei Marmi

Il “Museo Ugo Guidi” e “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” presentano la mostra degli artisti

Hu Huiming e Park Seungwan

Col patrocinio dell’Istituto Confucio della Scuola Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto culturale della Corea di Roma 

A cura di Vittorio Guidi

Intervento musicale con l’arpa di Riccardo Locorotondo

Inaugurazione: Museo Ugo Guidi 3 febbraio 2018 ore 16.30 – Forte dei Marmi (LU).

Dal 3 febbraio al 1 marzo 2018.

Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi ospita dal 3 febbraio al 1 marzo 2018 la mostra dell’artista cinese Hu Huiming, fotografa e pittrice, e del coreano Park Seungwan, scultore.

La mostra sarà inaugurata sabato 3 febbraio alle ore 16:30 al MUG , introdotta da Vittorio Guidi e presentata dagli artisti stessi giovani artisti.

L’esposizione sarà visitabile fino al 1 marzo su appuntamento al 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com mentre al Logos Hotel – via Mazzini 153 – dove sarà esposta una parte della mostra dei due, tutti i giorni dalle 10 alle 23 con ingresso libero.

La mostra gode del patrocinio dell’Istituto Confucio della Scuola Sant’Anna di Pisa e dell’Istituto culturale della Corea di Roma.

La mostra sarà introdotta al Museo da una breve esecuzione all’arpa celtica di Riccardo Locorotondo e successivamente al Logos Hotel eseguirà un mini concerto di 20/25 minuti creando atmofosfere che fanno bene al cuore.

Il MUG ha il sostegno della Fondazione Alimondo Ciampi onlus, del Logos Hotel, della Banca CC Versilia, Lunigiana e Garfagnana, di Italia Nostra sez. Massa-Montignoso, Mosaici Favret di Pietrasanta.

Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Piccoli Grandi Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale della Provincia di Lucca, Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco.

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Giocare al Centro Culturale Venturini

Continua la pubblicazione di piccoli libretti per permettere ai visitatori più giovani di poter giocare anche in museo.

Oggi tocca al Centro Culturale “Carlo Venturini” di Massa Lombarda.

Notare che è scaricabile sia da ISSUU, per chi è iscritto, oppure dal link a  Google Drive. In entrambi i casi il download è gratuito.

Allora: pronti a scaricare e giocare?

Link a Google Drive: Vieni a Giocare al Venturini

Qui sotto: limk ad ISSUU

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vecchi articoli su Historia-vbc

“Perlustrando”, come spesso facciamo, il web, siamo incappati in questi tre (più o meno) vecchi articoli su Historia-vbc. 

Il primo, il più anzianotto, è del 2011: Intervista all’archeologo Alessandro Boninsegna di Historia, apparso sul blog Archart il 5 giugno 2011.

 

Il secondo è stato scritto in occasione di una campagna di crowdfunding che facemmo nel 2013: una gentilissima intervista a cura di Antonio Davide Madonna, Responsabile del blog marketingculturale.org intitolata LA CAMPAGNA CROWDFUNDING DI HISTORIA S.N.C., del 27 novembre 2013.

Il terzo articolo, dell’attivissimo Andrea Musacci, è più recente e tratta della prima visita animata organizzata presso la Reggia estiva di Belriguardo: Visite animate a Belriguardo, servirà il bis, del primo dicembre 2015.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore tutti questi amici che hanno scritto

di Historia-vbc e dei suoi progetti.

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Noi non ci stiamo

Negli ultimi tempi capita sempre più stesso di vedere istituzioni museali, anche molto prestigiose, aprire i propri ambienti a varie forme di ginnastica, ballo e dj set.

É già successo poco tempo fa al Museo Egizio di Torino (con questi signori che correvano allegramente tra teche e statue, mettendo, suppongo, in pericolo, i reperti stessi), più recentemente al MART di Trento ed infine al PAC (padiglione di Arte Contemporanea) di Milano.

Naturalmente si possono mettere in campo tutte le scuse possibili ed immaginabili per giustificare “eventi” di questo genere.

Noi di Historia-vbc, però, non ci stiamo. 

Siamo, è vero, professionisti del settore, quindi lavoriamo con e nei musei anche per interesse economico.

Ma per lavorare in questo ambito, come in realtà dovrebbe poi succedere in qualsiasi ambito lavorativo, bisogna anche e soprattutto amare davvero e spassionatamente i musei ed i loro scopi.

Tra gli scopi del Museo, oltre naturalmente alla ricerca ed alla cura della nostra eredità culturale, c’è anche la valorizzazione, sostantivo che molto spesso fa rizzare i capelli in testa ad alcuni

studiosi e ricercatori (forse anche perché, se vogliamo dirla proprio tutta, costoro risultano abbastanza noiosetti nel momento in cui si improvvisano divulgatori). 

Noi, invece, amiamo divulgare, ovvero: far capire a chi non se ne intende, l’importanza (passata, presente e soprattutto futura) di quanto esposto nei musei/pinacoteche/ecc.. Non a caso il nostro motto è: ” il futuro ha radici antiche”.

Questi eventi “ballerini”, al contrario, non arricchiscono culturalmente chi vi partecipa (vi do’ una brutta notizia: la Cultura non si acquisisce per osmosi!).

Diciamola tutta: sono eventi creati per far cassa.

Fine tutt’altro che detestabile, sia ben inteso, ma che si può portare avanti in mille altri modi: visite guidate, didattica, facendo partecipare attivamente i non addetti ai lavori (anche quelli che non sono mai entrati un un museo) alla vita stessa del’istituzione, ecc.

Insomma: facendo si che la visita ad un museo non diventi

una buffonata, ma un’esperienza che porti ad un accrescimento personale.

Io, almeno, la penso così, e voi?

 

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