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F@MU2021: Belriguardo e Palazzo Pio

Di chi è questa casa?
L’obiettivo generale di questi percorsi sperimentali, pensati per l’età 6-10 anni in occasione di F@MU2021, è sentirsi di casa in un museo.

A Belriguardo Il percorso si compone di tre soste, in un cammino di stimoli e racconti sulla storia di Belriguardo e sul tema della casa più universalmente inteso. Le azioni e i giochi dei bambini si nutrono di significati simbolici e il filo conduttore è il tema della casa, destrutturato e affrontato nella sua poeticità.

L’introduzione al tema del percorso avverrà per casuale assegnazione di una piccola abitazione, espediente necessario alla creazione del gruppo e alla presentazione reciproca. La visita prende avvio dall’osservazione di ciò che resta degli antichi giardini con uno sguardo ricco di immaginazione e una mappa del Cinquecento..

La seconda possibile risposta alla nostra domanda verrà dal passaggio nella Sala della Vigna, di chi è allora un museo? Di tutti noi, di tutti quelli che verranno. I musei raccontano storie, attraverso le opere che li abitano, e fortunatamente in questa occasione incontriamo i personaggi che nei secoli hanno abitato a Belriguardo. In questi spazi utilizzeremo alcuni
testi per approfondire la narrazione sul tema della casa.

Nello spazio atelier si andrà a realizzare un piccolo Belriguardo Pop Up con cartoncino e gli elementi che lo caratterizzano e poi lo potremo animare con le sagome di Lucrezia Borgia, Alfonso I e tutti gli altri personaggi reali o fantastici che vorremo animare.

L’incontro terminerà con l’ultima narrazione ispirata alla storia di Roberto Piumini “Lo sciocco confine” che racchiude tanti messaggi che l’attività laboratoriale e l’esperienza di socializzazione porta con se.
“Se tu casina potessi parlare ti metteresti sicuro ad urlare a tutta voce, ad ogni persona: Io
son di chi mi abita non di chi m’abbandona!”

Anche a Palazzo Pio Il percorso si compone di tre soste, in un cammino di stimoli e racconti sulla storia del Palazzo.

Il filo conduttore sarà ancora il tema della casa: “Casa, per qualcuno, è la campagna. Per qualcun altro è un appartamento. Casa è la nave, per i marinai. E la capanna per gli indiani. Certe case sono palazzi. Altre nascondigli sottoterra. Oppure scarpe.”

La visita prenderà avvio dalla narrazione attraverso testi dedicati al tema della casa per poi introdurre i personaggi che hanno abitato Palazzo Pio attraverso i secoli, tentando così una prima risposta alla domanda che da il titolo al percorso, “di chi è questa casa?”.

La seconda possibile risposta alla nostra domanda verrà riflettendo sul futuro di questa dimora storica, di chi è allora un museo? Di tutti noi, di tutti quelli che verranno. I musei raccontano storie, attraverso le opere che li abitano.

Realizzeremo dunque con cartoncino, colla, spiedini e sagome da ritagliare un Palazzo pop up da animare con visitatori inusuali, reali o fantastici secondo le preferenze.

Se vorremo potremo circondare il Palazzo con un giardino di sassi, fiori e animali in un collage verticale ricco di sfumature e dettagli.

Il percorso si concluderà con l’ultima narrazione da un testo di Roberto Piumini, Lo sciocco confine, che riassume tutti i significati positivi legati allo scambio reciproco, alla socializzazione, alla comunicazione che tutti gli incontri
laboratoriali tendono a costruire.
Ogni partecipante ritornerà a casa con i propri manufatti per continuare il gioco.
“Se tu casina potessi parlare ti metteresti sicuro ad urlare a tutta voce, ad ogni persona: Io son di chi mi abita non di chi m’abbandona!”

Il costo di ogni laboratorio è di Euro 5 a bambino + adulto partecipante.
La prenotazione, a info@historia-vbc.com, è obbligatoria. Gli adulti dovranno essere muniti di green pass.

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