
Museo Spazio Pubblico è lieto di presentare
Immaginare le Città Invisibili
Un’esplorazione visiva dell’opera di Italo Calvino
Presentazione delle illustrazioni di Karina Puente
a cura di Luisa Bravo e Giovanna Colucci 15 ottobre 2025 ore 18,30
D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Italo Calvino, Le città invisibili
In occasione dell’anniversario della nascita di Italo Calvino (15 ottobre 1923), Museo Spazio Pubblico dedica un evento speciale a “Le città invisibili”, presentando le illustrazioni di Karina Puente, architetta e artista peruviana.
Saranno visibili in mostra le città di Ipazia (La città e i segni), Maurilia (La città e la memoria) e Valdrada (La città e gli occhi). Sarà inoltre disponibile una raccolta consultabile delle altre città raccontate da Calvino e illustrate da Puente, nonché la pubblicazione celebrativa in lingua inglese “Invisible Cities” (Harper Collins, 2025), con una introduzione del Premio Pulitzer Anthony Doerr, e con le illustrazioni di Karina Puente.
L’evento prevede la partecipazione (in remoto) di Karina Puente, e del professor Alessandro Castellari, esperto dell’opera calviniana, che terrà una lezione introduttiva su “Le città invisibili”.
Evento promosso da Museo Spazio Pubblico
in collaborazione con City Space Architecture e Genius Saeculi
Ingresso libero, è gradita la prenotazione.
info@museospaziopubblico.it / (WhatsApp) 331 417 3672
Le illustrazioni di Karina Puente saranno visitabili solo su appuntamento fino al 19 dicembre 2025.
Nota curatoriale
Pubblicate nel 1972, Le città invisibili di Italo Calvino rappresentano un eco insieme apollineo e dionisiaco dell’esistenza: raccontano l’urbano e il profondo, il conscio e l’inconscio. Sono visioni sfuggenti, nate da parole e silenzi, da ricordi che affiorano dall’interno e dall’esterno, dall’alto e dal basso, scavando i confini del possibile e costruendo l’invisibile.
Le Città invisibili di Calvino sono un palinsesto in cui si sovrappongono viaggi e visioni: le esperienze di Marco Polo lungo la Via della Seta, tra città cosmopolite, paesaggi e culture, si intrecciano con le suggestioni medievali delle Mappe Mundi, dei Bestiari e del Physiologus, in cui realtà contemporanea e fantasia si fondono.
La stessa stratificazione di viaggi e immagini abitano le illustrazioni e la vita di Karina Puente. Con la sua tecnica mista, l’artista fa emergere forme e ritmi urbani come in un gioco di risonanze, ciclico e ludico, evocando lo spirito del frottage: un affiorare di tracce che, insieme, creano figure, raccontando visioni urbane sospese tra realtà e immaginazione.
Ma di cosa è fatta una città? Di ponti e canali, di palazzi e mercati, di giardini e templi, di statue, strade, graffiti, finestre. E anche di parole, immagini, memorie e, soprattutto, di persone, che ne tracciano il ritmo e ne custodiscono l’anima. Nella lettura di Puente, questi elementi si trasformano in pattern che disegnano un equilibrio urbano invisibile, attraverso l’uso di tre colori: l’oro e il nero, eco del dialogo tra antico e moderno, e il bianco, che non riempie ma rivela, come gli interstizi, le vie e gli sguardi altrui.
Il lavoro di Karina Puente riaccende la bellezza, che nasce dall’interno e si manifesta nei frammenti. Ed è lì che ritroviamo noi stessi e le nostre possibilità: quella capacità di trasformare l’inferno in paradiso, come Calvino ci ricorda nell’ultima pagina del libro.

Karina Puente è un’architetta, urbanista e artista autodidatta peruviana con una profonda passione per le città e la letteratura. Il suo percorso artistico abbraccia oltre un decennio, durante il quale si è dedicata all’illustrazione de “Le città invisibili” di Italo Calvino in una ricerca personale di creatività ed esplorazione urbana. La sua prospettiva unica sull’intersezione tra creatività e vita urbana ha portato il suo lavoro a mostre internazionali a Shanghai, in Messico e in Brasile, e le sue illustrazioni sono state pubblicate in diversi libri.
Oltre alle sue attività artistiche, Karina ha conseguito un master presso l’Università di Oxford, dove i suoi studi accademici hanno approfondito i temi della sostenibilità e dello spazio pubblico. Il background multiforme di Karina come architetto, urbanista e artista converge in una celebrazione dell’immaginario e del tangibile, rendendola una forza dinamica nell’esplorazione delle città creative e delle storie che raccontano.
Immaginare le Città Invisibili.
Un’esplorazione visiva dell’opera di Italo Calvino
Presentazione delle illustrazioni di Karina Puente
Museo Spazio Pubblico via Curiel 13/d, Bologna
www.museospaziopubblico.it 15 ottobre 2025 ore 18,30
Ingresso libero, è gradita la prenotazione.
Per informazioni: +39 331 417 3672 (WhatsApp) / info@museospaziopubblico.it
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