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Anziani e musei

Casa Museo Renzo Savini

Ha inizio un progetto innovativo che vede la collaborazione tra due piccoli musei di Bologna e alcune case di residenza per anziani della regione Emilia-Romagna. Si tratta del primo progetto di questo tipo realizzato in questa regione (e non solo).

Questo nuovo percorso didattico è il frutto della volontà comune dei due Musei coinvolti, la Casa Museo Renzo Savini e il Museo delle Bambole, di avvicinare un pubblico che solitamente non frequenta i musei. Allo stesso tempo, i gestori delle case di cura per anziani vedono in questo progetto l’opportunità di aiutare i propri ospiti a conoscere meglio il territorio in cui vivono, permettendo loro di riscoprire e riappropriarsi della propria identità culturale locale.

I laboratori didattici, studiati e realizzati da Historia Valorizzazione Beni Culturali, la società che si occupa delle attività laboratoriali per entrambi i musei bolognesi, si svolgeranno inizialmente presso Villa Ranuzzi ed avranno l’obiettivo di portare l’esperienza museale direttamente agli anziani, offrendo loro la possibilità di entrare in contatto con il patrimonio culturale della loro città in modo semplice e accessibile.

Museo delle Bambole di Bologna

Il progetto prevede una serie di incontri tematici che vedranno la partecipazione di esperti dei due Musei coinvolti. Attraverso l’utilizzo di fotografie di opere d’arte e di oggetti storici, gli animatori culturali condurranno gli anziani in un viaggio alla scoperta della storia, dell’arte e delle tradizioni bolognesi.

Uno degli obiettivi principali è quello di stimolare la memoria, la creatività e il senso di appartenenza degli anziani, permettendo loro di riscoprire e rielaborare i ricordi legati al proprio passato. Inoltre, i laboratori forniranno una preziosa opportunità di socializzazione e di scambio intergenerazionale, in quanto verranno incoraggiate anche le visite dei familiari degli ospiti.

“Siamo entusiasti di poter realizzare questo progetto, che rappresenta una vera e propria innovazione per il nostro territorio”, dichiara la direttrice della Casa Museo Renzo Savini, Benedetta Savini. “Crediamo fermamente che la cultura possa essere un potente strumento di inclusione e di miglioramento della qualità di vita degli anziani, e siamo grati ai gestori delle case di cura per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa”.

Anche il curatore del Museo delle Bambole, Marco Tosa, esprime la propria soddisfazione: “Questo progetto ci permette di raggiungere un pubblico che spesso rimane ai margini dell’offerta culturale, valorizzando al contempo il nostro patrimonio e le nostre tradizioni. Siamo certi che gli anziani partecipanti potranno trarre grandi benefici da questo percorso di riscoperta della propria identità e del proprio territorio”.

“Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri anziani questa opportunità unica”, commenta la dott.ssa Federica Taddia, coordinatrice degli educatori delle case di riposo coinvolte nel progetto. “Crediamo fermamente che l’arte e la cultura possano avere un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere psico-fisico dei nostri ospiti, e non vediamo l’ora di vedere i risultati di questo progetto”.

I laboratori prenderanno il via a partire dal mese di maggio.
Al termine del percorso, è prevista l’organizzazione di una mostra finale, in cui verranno esposti i lavori realizzati dagli anziani durante i laboratori, con l’obiettivo di condividere con tutta la comunità i risultati di questo importante progetto.

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