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Villa Ottavia

villa ottavia
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Immersa nel cuore dei Colli Euganei a Rovolon, in provincia di Padova, Villa Ottavia vanta oltre cinque secoli di storia, legando le sue origini e la sua evoluzione alla presenza benedettina e alla vita nobiliare della campagna veneta.

La storia del complesso affonda le sue radici nei primi decenni del Quattrocento: nel 1441 l’Abbazia di Santa Giustina di Padova acquistò il poggio di località “La Costa” ed edificò la corte agricola benedettina e il “Palazzo della Costa”, che costituivano la sede amministrativa e la residenza del monaco rettore.

Nel corso del Cinquecento l’edificio venne ampliato assumendo le sembianze dell’attuale villa veneta, arricchita da una loggetta rinascimentale, una barchessa, una torre colombara, ampi annessi rustici e una storica cantina interrata. Grazie alla sua straordinaria posizione panoramica e al clima mite, i monaci la utilizzarono come luogo di ritiro e villeggiatura; qui nel 1536 soggiornarono illustri personalità come l’abate Gregorio Cortese e il cardinale Reginald Pole in preparazione del Concilio di Trento, e successivamente vi dimorò anche il vescovo Gregorio Barbarigo nel corso delle sue visite pastorali.

Dopo la confisca dei beni ecclesiastici avvenuta in epoca napoleonica e una serie di passaggi di proprietà, nel 1885 la tenuta venne acquistata da Ottavia Melandri Contessi, vedova del rinomato chirurgo e patriota padovano Francesco Marzolo. Innamoratasi di questa dimora immersa nella natura, Ottavia la scelse come residenza estiva per la famiglia, dandole il nome con cui il complesso è conosciuto ancora oggi.

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